Il vaccino influenzale:
consigli
utili
Ogni autunno, passato il caldo dell’estate, arriva il momento
di pensare all’inverno che verrà, e alla temuta influenza.
Ma come riconoscere i sintomi influenzali? Secondo
l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’influenza prevede
febbre che sale bruscamente, dolori muscolari, problemi
respiratori, raffreddore, mal di gola, raucedine, tosse.
Se per le persone più giovani l’influenza è una malattia
fastidiosa ma tuttosommato innocua, per le persone di una certa
età l’influenza è una malattia da tenere lontana.
Ad aiutare contro l’influenza il vaccino, cui hanno diritto
gratuitamente le persone dai 65 anni in su, chi ha problemi
cronici dell'apparato cardiocircolatorio e respiratorio, chi
soffre di malattie metaboliche, chi lavora presso servizi
pubblici essenziali e chi è a contatto o che assiste persone
anziane e persone ritenute a rischio e chi prevede in tempi
brevi un intervento chirurgico.
Chi si deve vaccinare?
Gli anziani, soprattutto quelli in casa di riposo o comunque
ricoverati. Come precauzione anche ad adulti e bambini con
malattie croniche, le donne in gravidanza
Il vaccino antinfluenzale funziona (nel 60 per cento dei casi)
solo contro l'influenza e non contro gli altri 200 fra virus e
batteri che colpiscono gola e polmoni nello stesso periodo
dell'anno.
Quando mi devo vaccinare?
Il periodo ideale è da metà ottobre a fine novembre.
Il vaccino ha effetti collaterali?
Si. A volte dopo la vaccinazione si possono avvertire dolori,
arrossamenti e rigonfiamenti nel punto dell’iniezione, malessere
generale, febbre o dolori muscolari. Ma entro una o due giorni
questi effetti collaterali svaniscono completamente.
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