Cucina Afrodisiaca

6. Rane      7. Parmigiano    8. Uova    9. Fave    10. Peperoncino

I primi 10 cibi afrodisiaci
1. Lampascioni  2. Rucola   3. Ostriche   4. Crostacei   5. Banane

L'uomo, nei secoli, ha sempre cercato sistemi e sostanze che potenziassero le sue capacità amatorie, non ultimo il cibo.
Nelle antiche civiltà greche e romane tutti i più grandi poeti di quel periodo cantarono le lodi ora di questo ora di quel alimento, ritenuto capace di esaltare le virtù amorose.
Fù dal nome della dea dell'Amore ( Afrodite ) che venne coniato il termine " afrodisiaco " che sta ad indicare ogni sostanza capace di eccitare od esaltare lo stimolo ed il potere sessuale.
Già i Greci consigliavano a tale scopo: cipolle, carote, tartufi, miele, uova, storione, pesci e crostacei; quest'ultimi perché provenivano dal mare che aveva dato i natali proprio ad Afrodite.

A questi alimenti i Romani aggiunsero gli organi genitali di alcuni animali: l'asino, il lupo, il cervo. Tennero inoltre in grande considerazione anche le ostriche.
Nell'ars amatoria Ovidio esalta ad esempio l'azione afrodisiaca della rucola, l" Afrodisiaca erba d'eruca", come la chiamava il poeta, la quale cresceva spontaneamente intorno alle statue falliche nell'antica Grecia, in onore del re Priapo.La fama dei cibi afrodisiaci si è tramandata fino ai giorni nostri, e la lista degli alimenti afrodisiaci si è allungata. Molti sono gli alimenti afrodisiaci, se si volesse fare una classifica dei primi 10:Ma esistono anche cibi anafrodisiaci:

Cibi anafrodisiaci
1. Lattuga
2. Cetriolo
3. Alcool
4. Caffè

Le ricette afrodisiache vogliono essere un esempio di come si possa abbinare il piacere della gola a quello del sesso, ma a volte le ricette non bastano: bisogna accompagnarle con l'atmosfera giusta. Luce soffusa di candele che emanano profumi esotici, tavola imbandita con cura, fiori e da non trascurare una avvolgente musica da sottofondo...
Provare per credere!

Ostriche al naturale
Le ostriche sono famosissime per le loro virtù afrodisiache grazie ai sali minerali che contengono e soprattutto al glicogeno, elemento fondamentale per la contrazione muscolare.
Si racconta che a un uomo fu consigliato di mangiarne una dozzina per incrementare la sua potenza sessuale. Egli seguì subito il suggerimento e quando gli chiesero, se le ostriche avessero funzionato, rispose: “ Non proprio, ne ho mangiato una dozzina ma soltanto dieci hanno funzionato! Per il vostro tête à tête di Capodanno preparate le ostriche su un piatto d’argento ricoperto di ghiaccio tritato e, mentre le portate alle vostre labbra, vi guardate negli occhi con infinita voluttà e, complici la Mer di Debussy con qualche coppa di champagne, iniziate nel modo più bello l' anno nuovo. Se poi volete fare una sorpresa straordinaria e originale al vostro amore, fate come il granduca Sergiei di Russia: alla bella Agostina di Lierre egli fece trovare una collana di perle sparsa in 12 ostriche!

Per 2 persone 24 ostriche Belon o Marennes
2 limoni tagliati a spicchi
ghiaccio tritato
  Comprate le ostriche dal vostro pescivendolo di fiducia; potete tenerle in frigorifero a 3 gradi per 2 giorni senza problemi. Se dovete trasportarle in un posto lontano da quello dell’acquisto, è importante che le trasportiate in una borsa termica.
Data la difficoltà nell’aprirle, vi consiglio caldamente di comprare l’attrezzo che facilita questa operazione. Se volete invece farlo con l’apposito coltello, indossate un vecchio guanto di cuoio per evitare di passare questa notte al pronto soccorso!
Una volta aperte, adagiatele su un vassoio ricoperto di ghiaccio tritato e, al momento di portarle alla bocca, spruzzatele col limone. Mangiate solo quelle che si sono contratte, perché vuol dire che sono vive.
Per mangiarle potete aiutarvi con una forchettina oppure portarle direttamente alle labbra succhiando il mollusco, che comprimerete per qualche minuto contro il palato e poi ingoierete senza masticare.
È l’unico modo in cui vengono mangiate dai veri intenditori.                                                               RISO ALL'ARAGOSTA
(dosi per 4 persone)

280g. di riso, 1 aragosta di circa 1Kg., 2 cucchiai di parmigiano, 1 bicchiere di panna, 2 tuorli d'uovo, 80g. di burro, 50g. di farina bianca, 1/2 litro di spumante, 50g. di passata di pomodoro, Sale e Pepe.  Sgusciate 'aragosta e frullatene la polpa, unite la panna, i tuorli, i due cucchiai di parmigiano grattugiato, salate, pepate ed amalgamate il tutto. Ricavate delle polpettine, cuocetele per quindici minuti in acqua bollente salata. Preparate il riso pilaf e intanto, in un casseruolino, sciogliete il burro con la farina, versate lo spumante scaldato a parte e la passata di pomodoro. Fate restringere, salate e pepate. Adagiate le polpettine al centro del riso e su tutto versate la salsa allo spumante. Servite subito.caviale

 

 

Il caviale

 

APPROFONDIMENTI
Il caviale
è un alimento costituito dalle uova salate dello storione, un pesce (Acipenser sturio) lungo fino a 4 metri, con corpo slanciato, squaliforme, muso munito di rostro e di quattro barbigli tattili; è presente anche nel Mediterraneo, lungo le coste; in primavera e in estate risale i fiumi per deporre le uova, che forniscono il noto caviale. Nel mar Caspio vivono cinque delle venti specie; da tre di esse (beluga, ossitrina, sevruga) si ottiene quasi il 90% del caviale mondiale. Il beluga (Huso huso) è il più grande (4 m per una tonnellata), è molto raro (non se ne catturano più di un centinaio di esemplari all'anno), di colore variabile dal grigio chiaro al nero ed è un pesce antichissimo. L'ossitrina (Acipenser gueldenstaedtii colchicus, detto anche osetra) è lungo al massimo 2 m per 200 kg, di colore marrone con sfumature che vanno dal dorato al nero; il suo caviale ha un aroma tipico, che ricorda le noci. Il sevruga (Acipenser stellatus) è piccolo e slanciato (1,5 m per 25 kg), di colore grigio scuro, è il più piccolo e anche il suo caviale è quello di dimensioni minori. Per ricavare il caviale, gli storioni vengono catturati con le reti, quindi sono anestetizzati e infine si procede all'estrazione delle uova, mediante un processo interamente manuale che prevede la separazione delle uova, a seconda della loro dimensione, e la pulitura. Al termine della selezione si procede alla salatura e al confezionamento. Il caviale è diviso in quattro diversi livelli di qualità, che dipendono dall'uniformità e dalla consistenza delle uova, dalle dimensioni, dal colore, dal profumo ecc. Il meno pregiato è quello venduto in pani pressati, ricavato utilizzando le uova che si rompono durante la lavorazione (almeno il 35%). Il caviale, apprezzato dai buongustai per il suo aroma particolare, è sicuramente un alimento dal prezzo molto elevato. Il più costoso è il rarissimo Almas: confezionato in scatole d'oro a 24 carati, arriva a un prezzo di circa 24.000 euro al kg! Andrebbe servito freddo, appoggiato su ghiaccio in coppe di vetro e mangiato con un cucchiaino (non d'argento, che ne altera il sapore). Bisogna poi prestare attenzione alla conservazione: una temperatura troppo bassa del frigorifero può infatti rovinarlo. È un alimento nutriente, ricco di proteine, grassi, fosfolipidi, lecitine. INFO AL. - Carboidrati: 1,9; proteine: 18; grassi: 18,8; acqua: 48; calorie 252.
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