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|Domande e risposte sul rapporto tra genitori e figli
 In questo articolo sono trattati i rapporti fra i genitori e i figli, le
norme che regolano i loro diritti e doveri, nonché la tutela degli
interessi dei minori
o Nei rapporti con i figli, ci sono differenze di trattamento fra padre e
madre?
No, l'esercizio della potestà è attribuito a entrambi i genitori, i
quali devono esercitarla di comune accordo; tuttavia le decisioni di
urgenza in caso di pericolo possono essere prese dal padre.
o Quali doveri hanno i genitori nei confronti dei figli?
I genitori hanno l'obbligo di provvedere al mantenimento, all'istruzione e
alla educazione dei figli (tenendo conto delle loro capacità, delle
inclinazioni naturali e delle loro aspirazioni) in proporzione alle
rispettive sostanze.
o Anche i nonni hanno doveri verso i nipoti?
Sì, se i genitori non hanno il modo e i mezzi sufficienti per provvedere
ai figli, i nonni e i bisnonni devono fornire loro gli aiuti necessari,
sempre che siano in grado di farlo.
o Se un genitore non provvede, pur avendone i mezzi, al mantenimento dei
figli, che cosa prevede la legge?
Chiunque vi ha interesse può ricorrere al Presidente del Tribunale che,
con un provvedimento d'urgenza, può ordinare che una quota del reddito
del genitore sia versata in favore del figlio o di chi ne sostiene le
spese per il mantenimento.
o Queste regole si applicano anche se uno dei genitori non ha la
cittadinanza italiana?
È sufficiente che il figlio abbia la cittadinanza italiana.
o Gli obblighi di mantenimento dei figli cessano con il raggiungimento
della loro maggiore età?
No. Gli obblighi rimangono finché i figli non sono economicamente
indipendenti, purché seguano un regolare corso di studi o siano
attivamente in cerca di lavoro.
o Quali sono i doveri del figlio verso i genitori?
Il figlio deve rispettare i genitori e deve contribuire, in relazione alle
proprie sostanze e redditi, al mantenimento della famiglia, finché
convive con essa.
o Se il figlio è adulto deve aiutare i genitori economicamente bisognosi?
Sì, i genitori in stato di bisogno hanno diritto di ricevere un assegno
alimentare da parte del figlio, oppure di essere accolti e mantenuti nella
sua casa a sua scelta. Se i figli sono più di uno, devono concorrere alle
prestazioni in proporzione alle rispettive condizioni economiche.
o Che cosa prevede la legge nei confronti dei genitori che fanno mancare
l'assistenza morale e materiale ai figli minorenni?
La legge prevede sanzioni penali e il genitore inadempiente può essere
soggetto a provvedimenti esecutivi ed essere privato della potestà.
o Come si risolve il contrasto fra i genitori su decisioni da prendere per
i figli?
Se si tratta di decisioni di particolare importanza, ciascuno dei genitori
può ricorrere al Tribunale per i Minorenni.
o Quale è la differenza tra figli legittimi e figli naturali?
I figli legittimi sono nati dal matrimonio, quelli naturali da un rapporto
non ufficializzato, ma riconosciuti da uno o da entrambi i genitori
o Ci sono differenze di trattamento tra figli legittimi e figli naturali?
No, nessuna. È previsto solo un diverso modo di partecipare alla
divisione ereditaria (vedere capitolo Successioni ereditarie).
o I figli nati da una donna sposata e non legalmente separata sono
considerati del marito?
Sì, sono considerati figli del marito della donna e acquistano lo stato
di legittimi; tuttavia, se il figlio è di un altro uomo può essere
riconosciuto come naturale dalla madre sposata, purché la sua nascita sia
stata precedentemente denunciata dal vero padre, che lo abbia riconosciuto
come figlio naturale.
o Che cosa è il disconoscimento di paternità?
È un giudizio civile che si conclude con una sentenza che cancella la
paternità legittima quando questa non corrisponde a quella effettiva.
o Chi, ed entro quali termini può chiedere il disconoscimento di paternità?
Il padre legittimo, entro 1 anno dalla nascita. Se era lontano o non era a
conoscenza della nascita, può fare la richiesta entro 1 anno dal giorno
in cui ne ha avuto notizia. Il disconoscimento può anche essere chiesto
dalla madre, entro 6 mesi dalla nascita o dal figlio stesso, entro 1 anno
dal compimento della maggiore età o dal momento in cui viene a conoscenza
di avere un altro padre, oppure da un curatore speciale nominato dal
giudice.
o In quali casi può essere richiesto il disconoscimento di paternità?
Il disconoscimento di paternità si può richiedere nei casi seguenti: se
marito e moglie non hanno vissuto insieme nel periodo compreso fra il 300°
e il 180° giorno prima della nascita o se durante questo periodo il
marito era affetto da impotenza di generare; oppure se in questo periodo
la moglie ha commesso adulterio o ha tenuto nascosta al marito la
gravidanza e la nascita del figlio. In tali casi si può provare che il
figlio presenta caratteristiche genetiche o del gruppo sanguigno
incompatibili con quelle del presunto padre e ogni altro fatto tendente ad
escludere la paternità.
o Quali prove sono necessarie per dimostrare o per negare la paternità o
la maternità?
Le prove possono essere date con ogni mezzo: testimonianze,
documentazioni, analisi del sangue o di altri tessuti del corpo umano.
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