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A proposito di abiti
? NO: -
ai guanti indossati durante la cerimonia, prenderanno posto, insieme al
bouquet sull'inginocchiatoio in chiesa e sulla sedia in municipio;
- alle scollature esagerate in chiesa; - a strascichi e veli
troppo lunghi senza che ci siano damigelle a sorreggerli, no al velo in
municipio, no agli occhiali soprattutto con il velo; - agli
anelli, l'unico sarà la fede nuziale; - ad un ritardo oltre
i dieci minuti se la cerimonia si svolge in chiesa, niente ritardo se la
cerimonia si svolge in municipio;
- al tight dopo le
diciotto, in questo caso s'indossa il frac; - alla giacca
del tight lasciata aperta; - ai guanti ed al cilindro
indossati, vanno tenuti in mano, se s'indossa il mezzo tight non
vanno assolutamente; - allo smoking, è un abito da sera;
- all'abito doppiopetto, al cappotto e ai calzini corti; -
al l'usanza del taglio della cravatta per poi rivenderne i pezzi, lo sposo
si dovrà opporre con fermezza, ma con cortesia.
SI:
- all'abito particolarmente curato dietro, la sposa è di spalle durante
tutta la cerimonia; - all'abito lungo anche per la cerimonia
in municipio, a patto che sia un modello sobrio, magari nei toni dell'avorio
o delle tinte pastello; - ad un velo di abbronzatura, ma mai
troppo pesante, ad un trucco leggero e molto naturale; -
alle calze portate sempre, agli orecchini ma mai ad anello o pendenti;
- al classico tight se la cerimonia si svolge in tono formale, di mattina,
altrimenti è ammesso anche il mezzo tight oppure l'abito tre pezzi;
- se lo sposo indossa il tight lo dovranno indossare anche i testimoni e i
padri degli sposi; - all'orologio da polso, all'anello con
lo stemma di famiglia, alla spilla fermacravatta e ai gemelli doppi ai polsi
della camicia;Al ristorante NO: - al
megaristorante alla moda con dieci sale da ricevimento e una quantità
eccessiva di portate, difficilmente può garantire una qualità all'altezza
della proposta; - alle abbuffate: non è detto che questo
sia sintomo di qualità; - a tutto quello che non è sentito
e forzato, a ciò che è troppo costoso e noioso; - alle
false raffinatezze nei cibi, nei vini, negli ambienti e negli
abiti; - i genitori divorziati non dovrebbero sedere allo
stesso tavolo degli sposi, possono trovare posto insieme ai rispettivi
coniugi in tavoli separati. SI : -
all'allegria e al buon umore che non significano chiasso eccessivo e
volgarità nei comportamenti; - alla piccola trattoria di
campagna con pochi coperti, ai cibi genuini e tradizionali cucinati con
amore e al vino buono e generoso anche se non blasonato. -
Entrambi i genitori vengono invitati al matrimonio, insieme ai rispettivi
coniugi nel caso si siano risposati. Partecipazioni, inviti & ringraziamenti &
Co. NO: - alla stampa con il computer degli indirizzi delle
buste e delle frasi sui biglietti
di ringraziamento; - alla bomboniera considerata
come sostituto del biglietto di ringraziamento; -
all'annuncio del matrimonio partecipato dai genitori degli sposi se gli
sposi non sono più giovani, se sono alle seconde nozze oppure se il
matrimonio segue un periodo di convivenza; - al biglietto
con l'indirizzo del negozio dove viene depositata la lista nozze allegato
alle partecipazioni; - al fai da te improvvisato per
quanto riguarda le bomboniere, i fiori ed il servizio fotografico a meno
che non siate particolarmente abili con i lavori manuali o non abbiate
qualche parente fotografo o fioraio, meglio affidarsi a dei professionisti
così sarete più sicuri di ottenere un servizio pari alle vostre
aspettative;
SI: - all'indirizzo
sulla busta delle partecipazioni scritto a mano; - ai
ringraziamenti scritti e spediti a tutti coloro che hanno fatto un regalo
agli sposi, mandato un mazzo di fiori oppure spedito un
telegramma; - alla prenotazione delle camere d'albergo per
gli ospiti che vengono da lontano, specie se il ricevimento
avviene di pomeriggio o di sera; - alla presenza di una
baby-sitter se sono numerosi i bambini presenti
ai festeggiamenti.
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