Chi rompe paga  Fidanzamento: chi rompe paga. Una fuga dall'altare "a velo spiegato" può rivelarsi anche una saggia decisione che non rimpiangeremo nel futuro, ma attenzione potrebbe porre qualche problema di ordine finanziario. Quanto costa rompere un fidanzamento? Occorre procedere innanzi tutto ad una distinzione tra quello che viene generalmente chiamato fidanzamento e la cosiddetta promessa solenne. Il fidanzamento sussiste quando la coppia dichiari o dimostri a parenti ed amici di volersi frequentare con il serio intento di fidanzarsi. La rottura del fidanzamento per una qualsiasi ragione, comporta la restituzione reciproca dei doni, quali piccoli oggetti d'oro anelli, orologi, oppure fotografie o somme date da un fidanzato all'altro per l'arredamento della futura casa. Per i più arrabbiati poi è possibile ottenere dal giudice l'ordine di distruzione della (ahimè passata) corrispondenza amorosa. Ben altra cosa è la promessa di matrimonio, che si concretizza quando i fidanzati hanno già fatto le pubblicazioni o sono al momento del sì. La fuga in questo caso costa un po’ più cara. Vi è l'obbligo di risarcire all'abbandonato o alla sua famiglia qualsiasi spesa affrontata per il matrimonio, dal pranzo al vestito, alla caparra per il viaggio, all'arredo perla casa. I danni morali non sono ripagabili, ma una singolare sentenza ha ora ordinato di risarcire all'ex promessa sposa anche le spese mediche affrontate per curare i nervi scossi. C'è comunque chi sostiene che non c'è l'obbligo di rifondere l'abbandonato quando esiste un valido motivo di rottura, come l'aver scoperto una malattia venerea, il fallimento della sua ditta. Ad ogni modo c'è tempo un anno alla rottura per far valere i propri diritti, dopodiché chi ha dato ha dato...

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