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RITO RELIGIOSO
Oltre ai documenti previsti nel
paragrafo relativo al rito civile si aggiungono:
- il certificato di Battesimo, che viene richiesto alla parrocchia dove
si è celebrato il battesimo;
- il certificato di Cresima da richiedere alla Parrocchia dove si è
svolta, può non essere necessario se il registro parrocchiale ha
annotato sul certificato di Battesimo anche la Cresima; è impossibile
sposarsi senza, quindi chi dovesse esserne privo, prenda in fretta
provvedimenti;
- il Certificato di Stato Libero Ecclesiastico, deve essere presentato
solo da chi ha vissuto fuori dalla Diocesi in cui avviene il matrimonio
per un periodo di almeno dodici mesi dalla data di compimento dei sedici
anni; si tratta di una dichiarazione che si compie davanti a due
testimoni nella Parrocchia di residenza e vidimata dalla Curia ;
- l'attestato di partecipazione ai corsi prematrimoniali, si tratta di
circa un mese di preparazione morale, spirituale e materiale alla vita
di coppia, ritenuto indispensabile dalla maggior parte delle Curie per
ottenere il permesso di sposarsi.
IL RITO RELIGIOSO
In base alle leggi concordatarie che regolano i rapporti fra Stato e
Chiesa al giorno d'oggi il rito cattolico assume anche valore civile,
contrariamente a ciò che avviene in altri paesi europei dove è
necessaria la celebrazione separata per tempi e luoghi tra la cerimonia
civile e quella religiosa.
Al termine della cerimonia religiosa, il sacerdote dà lettura di alcuni
articoli del Codice Civile che regolano il matrimonio.
Gli effetti civili della cerimonia religiosa hanno validità dal momento
della trascrizione dell'atto, richiesta dal parroco entro cinque giorni
successivi alla celebrazione.
Nel caso in cui gli sposi abbiano intenzione di usufruire di alcune
dichiarazioni a fini civili che la legge consente, quali la separazione
dei beni patrimoniali ed eventuale legittimazione dei figli, ecc.,
dovranno avvertire preventivamente il parroco che provvederà a
predisporre l'atto in tale senso.
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