Superstiziosi ? |
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NON CI CREDO
MA… cosa si deve fare e non fare secondo la tradizione quando ci si
sposa
Vittoria Inverni
Ogni regione, e nazione, ha le sue superstizioni legate alla
tradizione, anche il matrimonio non fa eccezione. Ecco un elenco delle più
accreditate, da prendere con un grano di sale. GIORNO e MESE Tutti i
giorni sono favorevoli al matrimonio eccetto il venerdì, tutti i mesi sono
favorevoli al matrimonio eccetto maggio. Se proprio siete costretti a
sposarvi a maggio, i giorni meno malefici sono il 2, 4, 13, 23 purché non
siano venerdì. Inoltre, bisognerebbe scegliere un giorno che non sia
nel periodo della Luna Calante. Non ci si dovrebbe sposare nel giorno
del compleanno di nessuno dei due sposi. Solo se sono nati lo stesso
giorno, anche in anni diversi, sarebbe la data da preferire a
tutte. Ogni giorno della settimana ha un preciso
significato: Lunedì: favorisce la prosperità economica degli
sposi Martedì: favorisce la salute della coppia Mercoledì: è
favorevole in assoluto Giovedì: neutro Venerdì: menagramo Sabato:
neutro Per favorire la sorte, il matrimonio deve essere sempre
celebrato prima del tramonto. DA INDOSSARE L'abito da sposa non deve
essere visto dallo sposo prima della cerimonia, ma meno persone lo vedono
e meglio è. La sposa deve indossare Qualcosa di vecchio: le scarpe o
un fazzoletto Qualcosa in prestito: una borsa o un gioiello Qualcosa
di azzurro: basta un nastro Lo sposo deve avere Tre grani di sale
nella tasca sinistra della giacca TEMPO Se per la stagione in cui vi
sposate il tempo è bello, il matrimonio sarà felice. Se è brutto e
piovoso, non importa la stagione, il matrimonio sarà turbato da
avversità. Soffia vento? I due coniugi litigheranno
spesso. INCONTRI Se mentre vi recate in chiesa incontrate un
poliziotto, un medico, un giudice, un prete o una suora, un cieco, sono
presagi poco favorevoli, fate gli scongiuri incrociando le dita: il medio
sopra l'indice, non viceversa, di entrambe le mani. CERIMONIA Se
durate la cerimonia cade una fede, è segno che i due sposi litigheranno
presto. Per scongiurare il presagio nessuno degli sposi o degli invitati
deve chinarsi a raccoglierla, deve farlo il prete o l'ufficiale di stato
civile. (Bisognerà che qualcuno glielo dica, perché non li vedo farlo!).
Se l'anello è stato raccolto dagli sposi o dagli invitati, il
presagio negativo viene
sovvertito se durante il pranzo qualcuno rompe involontariamente
(involontariamente sia chiaro), una stoviglia. Anzi, la rottura
involontaria di un piatto o di un bicchiere annulla tutti gli eventuali
presagi poco favorevoli che si sono verificati nel corso della giornata.
Consiglio: se avete un amico goffo e sbadato, invitatelo senza dubbio,
sperando che sia all'altezza della sua fama! Gli sposi devono tagliare
insieme la torta tenendo entrambi il coltello: lei con la mano sinistra su
quella di lui. INVITATI Devono
sempre accettare e mangiare una fetta di torta degli sposi. Non
farlo porterebbe sfortuna a loro e allo stesso invitato. RISO Non va
gettato sugli sposi, ma attorno agli sposi. Solo così si augura loro
prosperità! BOTTI Sparare qualche
petardo allontana invidie e cattiva sorte, l'ideale sarebbe sparare
fucilate all'aria (?!). DA FARE ASSOLUTAMENTE Lo sposo deve prendere
in braccio la sposa quando varcano per la prima volta insieme la soglia di
casa. Secondo la tradizione, derivante da un detto inglese, ogni
sposa dovrebbe indossare qualcosa di vecchio, qualcosa di nuovo, qualcosa
di prestato, qualcosa di azzurro e dovrebbe tenere una moneta da sei pence
nella scarpa. L'oggetto nuovo (ad. es. qualche capo di biancheria
intima) e quello vecchio (ad. es. un bel fazzoletto ricamato)
simboleggiano il passaggio dalla fanciullezza alla nuova condizione di
sposa. Chiedere in prestito qualcosa (un accessorio) significa far
partecipare strettamente alla cerimonia una persona cara; l'oggetto blu
(una giarrettiera arricchita con un fiocchettino blu) ricorda l'uso
ebraico di ornare le spose con un nastro di questo colore, segno di
purezza, amore e fedeltà. La moneta da sei pence dovrebbe assicurare la
ricchezza: in Italia, vista la difficoltà di procurarsene una, questa voce
dell'elenco è stata sostituita da "qualcosa di regalato". Una
novità è invece rappresentata dall'uso nostrano di indossare un capo di
biancheria rosso sotto il bianco dell'abito: si tratta di una tradizione
riportata dal Capodanno, per simboleggiare un gaio augurio di gioiosa
trasgressione. La pioggia è considerata un segno di sfortuna presso
alcuni popoli ed è invece di buon augurio da noi (“sposa bagnata, sposa
fortunata”). Dall'antica Roma deriva l'usanza di prendere tra le
braccia la sposa quando entra per la prima volta nella casa coniugale. Si
ricorreva a questo per evitare che, nell'emozione del momento, la sposa
potesse inciampare sulla soglia: un presagio infausto perché significava
che le divinità della casa non la volevano accogliere. La tradizione vuole che gli sposi non si vedano né si
parlino il giorno delle nozze e quello precedente prima dell'incontro in
chiesa: è vietatissimo fare colazione insieme (come fecero Carlo e Diana
la mattina delle loro nozze, e non si può dire che avere infranto la
tradizione abbia portato loro fortuna...), anche le comunicazioni
dell'ultima ora devono avvenire per via indiretta, attraverso parenti o
amici. Lo sposo che è uscito di casa per recarsi in chiesa
per nessun motivo deve tornare sui propri passi: ecco perché è bene the in
questi frenetici momenti sia seguito passo passo da un amico o da un
testimone.
Porta sfortuna acquistare nello stesso momento l'anello di
fidanzamento e le fedi nuziali. E' di cattivo augurio mettersi al dito la
fede prima della celebrazione del matrimonio. E' fondamentale scegliere bene anche il giorno della
settimana in cui sposarsi: una tradizione indica che il lunedì
reca buona salute, dato the questo giorno è dedicato alla luna, astro e
dea delle spose il martedì porta ricchezza sicura (contraddetta
dal proverbio "né di venere né di marte ci si sposa né si parte) il
mercoledì è assai propizio il giovedì reca alla sposa
dispiaceri il venerdì, lo si dà per certo, porta disgrazia il
sabato è il giorno che la maggior parte delle coppie sceglie per
sposarsi, per ovvie ragioni. La superstizione popolare lo indica invece
come il giorno più sfortunato
Anche per la scelta dei mesi c'è tutta una
tradizione: gennaio, per esempio, è mese che porta
affetto, gentilezza a fedeltà febbraio, epoca degli amori a
degli accoppiamenti è il mese migliore per prendere la fatale
decisione marzo promette sia gioia che pene aprile
invece soltanto gioia maggio non va scelto per nessuna ragione
("la sposa maiulina nun si godi la curtina") giugno: gli sposi
avranno la fortuna di viaggiare molto, per terra a per mare ed è anche il
mese dedicato a Giunone la dea che protegge l’amore e le
nozze luglio annuncia fatiche e lavoro per guadagnarsi la
vita agosto assicura che la vita sarà ricca di
cambiamenti settembre coprirà gli sposi di ricchezze e
allegria ottobre vuol dire molto amore, ma il denaro stenterà ad
arrivare novembre porta felicità la neve di dicembre
assicura alla coppia amore eterno.Un gesto bene augurante è offrire alla sposa alla fine del
rito, da parte dello sposo, una spiga di grano. La terra a la donna sono
unite da una fortissima analogia: come la terra arata germoglia dopo aver
ricevuto i chicchi di grano, così alla donna viene affidato con il
matrimonio il grande compito di perpetuare la vita. |