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Smettere di fumare
Il fumo fa male all'organismo in generale, compromettendo
la salute generale (e quando si vuole dare il via a una nuova vita, la
salute dovrebbe essere al meglio), ma influisce anche sulla fertilità e
sulla sessualità. . Nelle donne i veleni derivanti dalla combustione del
tabacco alterano il ciclo mestruale, aumentando la probabilità di
sterilità e anticipando la menopausa. Negli uomini il fumo altera
la circolazione del sangue (la nicotina restringe i vasi sanguigni)
anche a livello dei corpi cavernosi (i piccoli condotti "ripieni" di
vasi sanguigni che, dilatandosi e irrigidendosi, consentono l'erezione
del pene). Inoltre, l'ossido di carbonio (un "ingrediente" del fumo)
lede
gradualmente il sistema nervoso e il microcircolo, provocando impotenza.
Bisogna anche mettersi in testa che il fumo farà male
al bambino e che, quindi, prima si smette, meglio è ormai certo,
del resto, che le donne che fumano in gravidanza sono più esposte
al rischio di mettere al mondo un bambino prematuro, con le conseguenze
del caso (i polmoni del piccolo non funzionano ancora perfettamente e,
in caso di forte prematurità, è maggiore il rischio di
ritardi mentali.Probabilmente nell'utero si crea un
ambiente inquinato da nicotina e monossido di azoto, per
cui il feto cerca inconsapevolmente un ambiente meno ostile.
Smettere entrambi è doppiamente utile: prima di tutto la
donna non sarà costretta al fumo passivo del compagno
e, se anche lei era fumatrice, alla tentazione di riprendere. Inoltre,
anche l'uomo deve abituarsi a non fumare in vista dell'arrivo del bebè.
Il bambino, infatti, non deve diventare un piccolo fumatore
passivo (e questo fa anche aumentare il rischio di morte in
culla). . Per smettere di fumare un ottimo aiuto viene dall'avena: 50
gocce, 3 volte al giorno, prima dei pasti, da tenere in bocca per
qualche istante, donano una sensazione di amaro che distoglie dal
desiderio del fumo.Raggiungere il peso-forma
Il peso-forma aiuta l'organismo a essere in buone condizioni, cosa che è
già di per sé importante per favorire al meglio la fertilità della
coppia e la salute generale della futura mamma. . Nell'uomo un forte
sovrappeso interferisce con la produzione degli ormoni maschili, per cui
diminuisce il testosterone in circolo e si rischia di incorrere
nell'impotenza. . Il grasso corporeo è direttamente coinvolto anche nel
metabolismo degli estrogeni. Il sovrappeso, ma anche l'eccessiva
magrezza, interferiscono, quindi, con l'ovulazione e possono determinare
infertilità. Se, inoltre, la donna parte già in sovrappeso, in
gravidanza rischia di incorrere in due problematiche da non
sottovalutare: il diabete gestazionale e la gestosi. Nel primo caso, il
rischio è quello di partorire un bambino molto grosso (anche 4 kg
di peso), ma debole, nel secondo quello del parto prematuro.
Evitare gli alcolici L'assunzione eccessiva e continuata di
alcolici può compromettere il potenziale riproduttivo della coppia.
. Nella donna può provocare amenorrea (assenza di mestruazioni), cicli
senza ovulazione e altre problematiche che alterano la fertilità.
. Nell'uomo può determinare oligospermia (spermatozoi in numero troppo
ridotto). L'alcol, inoltre, ha un'azione tossica anche sui
nervi oltre che sul sistema circolatorio: un ridotto afflusso di sangue
al pene e un problema di trasmissione degli impulsi nervosi a livello
genitale sono due delle principali cause di impotenza. . Non
dimentichiamo, inoltre, che gli alcolici andranno
evitati dalla donna anche in gravidanza, perché sono
dannosi per il feto. Limitare l'uso di alcuni farmaci
Ci sono farmaci che, per la loro capacità di interferire
con la sessualità e la fertilità, possono rendere difficile il
concepimento, per cui bisogna chiedere consiglio al medico per valutare,
se possibile, l'opportunità di sospenderli.
. Per quanto riguarda il sesso maschile, alcune sostanze presenti nei
farmaci possono influire sul desiderio sessuale e sul meccanismo del-
l'erezione (psicofarmaci, antipertensivi, gastroprotettori,
antiormonali).
. Gli stessi farmaci, per quanto riguarda la donna, possono alterare il
ciclo mestruale (soprattutto i gastroprotettori) e, quindi, anche
l'ovulazione e determinare un calo del desiderio e una difficoltà della
lubrificazione della vagina
PER LUI NON INDEBOLIRE
GLI SPERMATOZOI
Le cellule sessuali maschili possono fare il loro dovere solo
se vivono a una temperatura compresa tra i 37 e 37,5 gradi centigradi.
Se i testicoli (gli organi che producono gli spermatozoi) si scaldano,
la temperatura aumenta e, se la cosa avviene con frequenza, c'è rischio
di infertilità: vengono prodotte meno cellule sessuali e sono anche meno
mobili, e, quindi, meno capaci di raggiungere la cellula femminile. . È
un tipo di rischio abbastanza "insidioso", perché in
realtà l'uomo non avverte alcun disturbo. . Per questo è importante che
il partner eviti pantaloni e slip attillati (meglio i boxer):
contribuiscono, sfregando, a comprimere e a surriscaldare i testicoli. È
consigliabile, inoltre, che eviti il contatto troppo regolare con delle
fonti di calore e che non stia seduto per ore e ore.
difficoltà nella lubrificazione della vagina. |