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DODICI ESERCIZI PER ESSERE GENITORI CONSAPEVOLI
Tratto da "Benedetti genitori; guida alla crescita
interiore del genitore consapevole"
d i Myla e John Kabat-Zinn Ed. Corbaccio.
1. Cercate di immaginare il mondo dal punto di vista di vostro figlio,
mettendo intenzionalmente da parte il vostro. Fatelo ogni giorno, per
qualche istante, per ricordare a voi stessi chi è questo figlio e che
cosa affronta nella vita.
2. Immaginate come apparite agli occhi di vostro figlio, che ha voi come
genitori, in questo momento: questa nuova prospettiva come potrebbe
modificare il modo in cui vi muovete nel corpo e nello spazio, il modo
di parlare e ciò che dite? Come volete relazionarvi con vostro figlio in
questo momento?
3. Esercitatevi a considerare i vostri figli perfetti così come sono.
Vedete se riuscite a restare consapevoli della loro sovranità attimo
dopo attimo e a lavorare per accettarli come sono quando è più difficile
per voi farlo.
4. Siate consapevoli delle vostre aspettative sui figli e considerate se
sono davvero rivolte nel loro interesse. Inoltre, siate coscienti di
come comunicate queste aspettative e di come esse influenzano i vostri
figli.
5. Praticate l'altruismo anteponendo i bisogno dei vostri figli ai
vostri ogni volta che sia possibile. Poi vedete se c'è un terreno
comune, in cui anche i vostro bisogni possono essere soddisfatti. Potete
restare sorpresi da quante coincidenze siano possibili, specialmente se
siete pazienti e desiderosi di trovare un equilibrio.
6. Quando vi sentite perduti, o in scacco, ricordatevi di restare
immobili, come invita a fare la poesia di David Wagoner Lost: "La
foresta respira...." ascoltate che cosa dice: " La foresta sa / dove
sei. Devi lasciare che ti trovi". Meditate su tutto ciò, portando piena
attenzione alla situazione, a vostro figlio, a voi stessi, alla
famiglia. Nel fare questo, potreste andare oltre al pensiero e percepire
intuitivamente, con tutto il vostro essere (sentimenti, intuizione,
corpo, mente e anima), che cosa è veramente necessario fare. Se questo
non è sempre chiaro, allora la cosa migliore è non fare nulla finché le
cose non si chiariscono. A volte rimanere in silenzio fa bene.
7. Cercate di incarnare una presenza silenziosa. Essa nel tempo si
trasformerà in una pratica consapevolezza, se siete attenti a ciò che
portate in voi e a ciò che proiettate nel vostro corpo, mente e parola.
Ascoltate attentamente.
8. Imparate a vivere con tensione senza perdere l'equilibrio. Nel libro
"Lo zen e il tiro con l'arco" Herrigel descrive come gli fu insegnato a
restare immobile senza sforzo nel punto di massima tensione dell'arco,
senza scoccare la freccia. Nel momento giusto, misteriosamente la
freccia parte da sola. Fate questo esercizio cercando di muovervi in
ogni momento senza tentare di cambiare niente e senza dover ottenere un
particolare risultato. Semplicemente richiamate la vostra piena
consapevolezza e presenza in questo momento. Esercitatevi a vedere
qualunque cosa accada come "praticabile", disposti a restare nel momento
presente, affidandovi al vostro intuito e ai vostri migliori istinti.
Vostro figlio, specialmente quando è piccolo, ha bisogno che voi siate
il suo centro di equilibrio e di fiducia, un punto di riferimento
affidabile con cui può trovare l'orientamento all'interno del suo
paesaggio. La freccia e il bersaglio hanno bisogno uno dell'altra. Non
serve forzare. Si troveranno l'un l'altra grazie alla saggia attenzione
e pazienza.
9. Chiedete scusa a vostro figlio quando vi accorgete di aver tradito la
sua fiducia, anche in modi apparentemente insignificanti. Le scuse sono
riparatrici. Una scusa dimostra che avete ripensato ad una situazione e
siete arrivati a vederla più chiaramente o a considerarla dal punto di
vista di vostro figlio. Ma dobbiamo stare attenti a non essere
"spiacenti" troppo spesso. Questa parola perde il suo significato se ne
abusiamo e se facciamo del rimorso un'abitudine. A quel punto può
diventare una maniera per non assumersi le proprie responsabilità. Siate
coscienti di questo. Cuocere nel proprio rimorso di tanto in tanto è una
buona meditazione. Non spegnete il gas finché la cena non è pronta.
10. Ogni figlio è speciale e ogni figlio ha bisogni speciali. Ognuno
vede in modo unico. Tenete un'immagine di ciascun figlio nel vostro
cuore. Annegate nel suo essere, augurandogli ogni bene.
11. Ci sono momenti, molti importanti, in cui abbiamo bisogno di
esercitarci ad essere chiari, forti e non equivoci con i nostri figli.
Consentite che questo avvenga il più possibile nella consapevolezza,
nella generosità e nel discernimento e non per paura, ipocrisia e
desiderio di controllo. Essere genitori consapevoli non significa essere
troppo indulgenti, dominanti e controllori.
12. Il più grande dono che potete dare ai vostri figli è il vostro sé.
Ciò significa che fare il genitore equivale a continuare a crescere
nella conoscenza di sé e nella consapevolezza. Dobbiamo essere radicati
nel momento presente per condividere ciò che di meglio e più profondo
c'è in noi. Questo è un lavoro continuo, che può essere esteso trovando
un momento per la tranquilla contemplazione in qualunque modo ci sembri
adatto per noi. Lo abbiamo solo adesso. Usiamolo nel migliore dei modi,
per il bene dei nostri figli e per il nostro. |