|
Libri interessanti per ragazzi
Con
25 dollari in tasca,
il diciottenne Dominique Lapierre
accetta la sfida e parte per gli
Stati Uniti. Dirà poi «quel primo
grande viaggio fu il più bel regalo
che il cielo potesse offrirmi».
Un dollaro
mille chilometri
Aveva meno di diciotto anni, Dominique Lapierre, quando, accettando la
sfida lanciata da una fondazione di Parigi, salì sul treno per
Rotterdam.
Era il 26 luglio del 1949. In tasca, venticinque dollari e un biglietto
per gli
Stati Uniti acquistato vendendo un vecchio motorino; nel cuore il
desiderio di
vedere il mondo, di dimostrare a se stesso e agli altri che sarebbe
stato in gra-
do di cavarsela.
Quando tornò a Parigi, tre mesi dopo, era profondamente cambiato. Di
quel
viaggio, lungo trentaduemila chilometri, nel quale per sopravvivere fece
il lava-
macchine, il giornalista, il marinaio, illavavetri... egli ricorderà:
«aprendomi al-
le porte del mondo, stimolando la mia curiosità, costringendomi a
superare le
mie paure di adolescente, quel primo grande viaggio fu il più bel regalo
che il
cielo potesse offrirmi all'alba del mio destino di nuovo". E da allora
Dominique
Lapierre non ha più cessato di viaggiare, di incontrare persone
straordinarie a
tutte le latitudini: come David Ben Gurion, Gandhi, o Madre Teresa di
Calcutta,
"la donna il cui ideale e la cui crociata a favore dei più poveri fra
poveri sarebbero diventati per me una sorta di modello,,-
Questo libro è il diario di quel primo meraviglioso viaggio, cominciato
con la convinzione che la vita è bella scritto con un linguaggio
semplice e trasparente di un diciottenne; ed è un ri-
torno alle origini della storia di un
uomo che diventerà famoso e che
dedicherà tutto se stesso per i più
poveri. Ma è anche, o forse soprat-
tutto, un appello ai giovani, ai qua-
li l'autore della Città della Gioia di-
ce nella prefazione: "AI tramonto
di una vita ricca di successi e di
gioie, mi piace ricordare con no-
stalgia i magici giorni in cui, giova-
ne studente uscito da un'Europa
straziata da quattro anni di guerra,
scoprivo il favoloso miraggio del-
l'America. Auguro a tutti i giovani
del mondo di iniziare l'esistenza
con emozioni altrettanto forti. So-
prattutto auguro loro di ispirarsi al-
le pagine di questo libro per aprire
sempre il loro cuore agli altri. E di
adottare insieme quello stupendo
proverbio indiano che ho imparato
in una bidonville di Calcutta e che
dice: "Tutto ciò che non viene do-
nato va perduto"».
D. Lapie"8. Un dol/aro, Mille chilometri, 1/ '
ft, .."-'-- ftftftA
Indietro
Avanti |