
Quanto
visto in Minority Report, il cult movie di Steven
Spielberg in cui la tecnologia digitale la fa da padrona
nella vita quotidiana, non è più solo pura fantascienza
prodotta (con stile) a Holllywood. Microsoft, nel corso
dell'evento D: All Things Digital organizzato a San
Francisco dal Wall Street Journal, ha presentato "Milan",
nome in codice del primo esemplare di Surface computer,
la nuova rivoluzione del personal computing più volta
predetta da Bill Gates, un "tavolino digitale" che vede
la luce dopo cinque anni di test di laboratorio e che
rappresenta il primo, enorme, passo in avanti in
direzione dell'interazione uomo-macchina prossima
ventura. I punti salienti di questa vera innovazione del
gigante del software, illustrati in persona dal Ceo
Steve Ballmer, è presto detta: il surface pc o "tabletop"
computer come l'hanno già ribattezzato negli Usa non
richiede più mouse e tastiera ma si utilizza attraverso
la voce, una penna e soprattutto il tocco delle dita.
«Con Surface – questo il messaggio lanciato da Ballmer –
Microsoft sta creando per le persone strade più
intuitive per interagire con la tecnologia e rompere le
tradizionali barriere fra questi due mondi. Vediamo in
questo settore potenzialità di sviluppo per svariati
miliardi di dollari e prospettiamo un'era in cui il
surface computing sarà ovunque, nei tabletop come nei
banconi e negli specchi. Surface è il primo passo per
realizzare questa visione». Il linguaggio dei computer,
questo significa in concreto Surface, diventa sempre più
prossimo a quello umano; Microsoft parla infatti di Nui,
di Natural User Interface, una modalità naturale per le
persone di interagire con i contenuti digitali
utilizzando non altro che le proprie mani, per
selezionare gli elementi presenti sullo schermo
sensibile al tocco, ma anche disegnare e tracciare
linee, cerchi e forme varie. Esattamente come faceva Tom
Cruise nel film di Spielberg.

Sullo
schermo touchscreen interattivo da 30 pollici,
incastonato nel tavolino e dotato di apposita tecnologia
di riconoscimento degli oggetti fisici, anche più utenti
contemporaneamente potranno infatti interagire
virtualmente con il sistema "muovendo" sopra di esso
fotocamere o cellulari, bottiglie di vino o carte di
credito e lasciando che il computer ne riconosca in
automatico l'identità interagendo con il microchip
(presumibilmente a tecnologia Rfid) che contiene le
informazioni in formato elettronico degli oggetti
stessi. Così facendo si potrà per esempio comprare
schede telefoniche appoggiando il telefonino sul Surface
posto all'interno di un negozio, selezionare e
visualizzare foto e video da una telecamera digitale,
riprodurre musica da un lettore digitale, consultare le
mappe digitali archiviate su un navigatore satellitare,
ordinare le pietanze o i drink preferiti via carta di
credito scaricando in modalità "drag&drop" (con lo
stesse modalità con le quali si sposta un'icona sul
proprio desktop) il prezzo sulla carta e verificare, ma
questo in un prossimo futuro, i cibi più adatti a una
particolare etichetta di vino. Il cervello operativo del
"tavolino" è un processore a 3 GHz che pilota schede
grafiche non ancora disponibili sul mercato di massa; le
immagini visualizzate agli utenti sono prodotte da un
proiettore digitale a tecnologia Dlp (Digital Light
Processing) mentre una batteria di videocamere a
infrarossi sono incaricate di registrare tramite
appositi sensori i movimenti operati sulla superficie
dello schermo e garantire la gestione simultanea di un
minimo di 52 tocchi diversi.
M

icrosoft,
che produrrà in proprio il "dispositivo" con prezzi che
varieranno dai 5.000 ai 10.000 dollari, ha spiegato come
i Surface saranno inizialmente destinati a operare da
"tavoli interattivi e intelligenti" presso luoghi
pubblici, connessi a Internet e alla rete locale
dell'esercizio dove saranno installati, e confermato in
tal senso come i primi clienti in lista d'attesa (le
prime sperimentazioni "live" di Milan sono previste per
fine 2007) sono gli hotel e i resort della catena
Starwood (che comprende gli Sheraton e i Westin Palace),
i casinò Harrah Entertainment di Las Vegas, i negozi
americani dell'operatore mobile T-Mobile e alcuni grandi
ristoranti. Ancora pochi mesi, quindi, e molti americani
potranno toccare letteralmente con mano la tecnologia un
tempo ritenuta visionaria e domani, se i prezzi
diventeranno più accessibili, il tavolino-computer
potrebbe finire anche nelle