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Erbe per oli essenziali
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Calendula
L’olio è contenuto in
tutta la parte aerea della pianta, ma soprattutto nei fiori.
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Malva
Le innumerevoli virtù della malva non
possono essere ignorate dato che già Orazio raccontava che i Romani ne
usavano in abbondanza nell’alimentazione quotidiana e ne conoscevano le
virtù terapeutiche. |
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L’olio di calendula non dovrebbe mai mancare
nell’armadietto domestico del pronto soccorso per le sue straordinarie
proprietà di venire in aiuto alla pelle nei molti casi di necessità:
arrossamento, irritazioni cutanee dei bambini, scottature, (comprese
quelle solari o da freddo) ferite, contusioni, eczemi e geloni. Per le
donne poi si dimostra molto utile per contrastare o ritardare l’arrivo
delle rughe.
Impacchi, compresse, frizioni, oli e creme per il viso e
il corpo. |
Comune in luoghi erbosi di
tutta la penisola italiana è presente anche nella desolazione dei
terreni ghiaiosi, tra le macerie che ingentilisce con la sua fioritura
ininterrotta di un bel color rosa-lilla da marzo a ottobre. Eppure
questa pianta così umile è tra le più utili nella cosmesi e nella
fitoterapia, grazie alla presenza sia nei fiori che nelle foglie di un
contenuto di mucillagine, una sostanza benefica attiva di tannino,
glucosio e vitamine A, B e C. Nei fiori è presente un olio essenziale e
un glucoside, la malvina. In genere l’azione della malva è
antinfiammatoria ed emolliente. Viene pertanto utilizzata per prevenire
e per curare l’irritazione interna ed esterna dell’organismo. |
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Eucalipto
Si
distillano generalmente le foglie degli esemplari adulti. L’essenza
grezza deve essere purificata dalla presenza di aldeidi, che la rendono
maleodorante e provocano la tosse.
Indicazioni generali
La virtù più singolare dell’eucalipto è la proprietà di agire su
qualsiasi tipo di febbre, anche per i suoi effetti sudoriferi. Si può
poi impiegare con profitto nella preparazione di deodoran |
Piacere,
igiene, bellezza e salute: questi benefici, tutti connessi nell’esperienza
comune alla pratica di immergersi regolarmente in acqua tiepida (20-35) o calda
(35-38), vengono ulteriormente potenziati ed esaltati, se all’acqua si
aggiungono, al momento dell’immersione, da 5 a 12 gocce di una o più essenze che
agiscono sia attraverso la pelle sia attraverso la respirazione del vapore.
Sfruttando le varie proprietà specifiche, si può puntare sulla loro azione
stimolante o rilassante, detergente o rinfrescante; per equilibrare pelli
secche, grasse o sensibili, per contrastare la cellulite, attivare la
circolazione, prevenire o curare un raffreddore.
Bagni ai piedi e alle mani
Si immergono le mani fino ai polsi e i piedi fino alle
caviglie per una decina di minuti in acqua mantenuta calda, in cui si siano
appena versati 8-10 gocce d’essenza. Paradossalmente, questi bagni parziali sono
terapeuticamente più efficaci di quelli totali, forse perché mani e piedi hanno
particolari attitudini "riflessologiche" nei confronti dei vari organi del
corpo. I pediluvi sono particolarmente indicati in casi di cefalee, nevralgie,
sindromi mestruali, e stitichezza. In genere contrastano gli effetti del
sov-raffaticamento e, visti i ritmi stressanti della vita di oggi, si rivelano
una pratica igienica raccomandabile a tutti.
Gli o. e. sono pur sempre "farmaci" proprio nel significato che gli antichi
davano a questo termine utilizzandolo per dire "rimedi" o "veleni", ben consci
che un vero potere può essere positivo o negativo a seconda di come lo si
impiega o vi si ricorre. Per questo l’uso puro di queste essenze è di competenza
dell’aromatera-pia in senso stretto, ma di questo argomento ne riparleremo forse
nel prossimo giornale.
Diamo adesso una breve lista di piante da cui si estraggono gli o. e.,
tenendo ben presente di non eccedere con il dosaggio e la percentuale di oli per
coloro che volessero provare ad usarli.
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L'ERBARIO
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L'iperico, pianta dalle mille proprietà
Come
curare mente e corpo con infusi, tisane e macerati di iperico, prestando
però attenzione ai possibili effetti collaterali.
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Digerire con l'alloro
L´alloro
è un piccolo albero sempreverde. Appartiene alla famiglia delle lauracee e
il suo nome scientifico è Laurus Nobilis.
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Eucalipto: la pianta delle regge e delle paludi
Nella
stagione autunnale suffumigi, inalazioni e tisane a base di eucalipto sono
un vero toccasana.
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Rosa canina: la ricca fonte di vitamina C
Avreste
mai pensato di curarvi con una rosa? Una specie in particolare, quella
canina, è davvero ottima per lenire i nostri acciacchi invernali.
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Cervicale? Ribes nigrum e artiglio del diavolo
GLI
ANTIDOLORIFICI NATURALI
Per contrastare la cervicale in modo naturale ci sono piante amiche.
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Il fieno: prezioso antireumatico e non solo
Il
dott. Bianchi ci spiega come, e dove, sfruttare tutte le sue qualità
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Ortica amica
State
beatamente passeggiando lungo un sentiero di campagna o di collina. Ad un
tratto accusate un leggero pizzichio alla gamba e poi a poco a poco il
prurito aumenta e diventa insopportabile. Non temete: i serpenti non
c´entrano. Tutta colpa di una semplice ortica che inavvertitamente avete
sfiorato. In realtà il bruciore provocato dall´ortica è curativo. Ce lo
spiega il dottor Roberto Bianchi
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Il ginseng, la radice della vitalità
Il
segreto della leggendaria resistenza dei tartari, il popolo nomade che
compiva incredibili scorribande nel continente asiatico? Per Marco Polo
tutto merito del ginseng, di questa strana radice dalla forma umana che
fortifica e dà un´incredibile vitalità. Il dottor Roberto Bianchi ci spiega
come assumerla.
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L'eleuterococco, il ginseng siberiano
Il
dottor Bianchi ci illustra le proprietà di questa pianta che è un ottimo
tonificante come il ginseng anche se meno noto.
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Rinfrescarsi con la menta
Il
dottor Roberto Bianchi ci dà utili informazioni sulla menta, una pianta
conosciuta fin dall'antichità per le sue proprietà curative.
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La liquirizia: radice amica
Il
dr. Roberto Bianchi ci illustra le proprietà curative di quest'antica radice
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Bocca salva con la salvia
Oggi
per l’igiene orale non abbiamo che l’imbarazzo della scelta tra morbidi
spazzolini, pastosi dentifrici e lunghi fili interdentali. E gli antichi che
facevano? Come pulivano i loro denti? Semplice: per renderli bianchi e
scintillanti li strofinavano con una foglia di salvia. Ma questa pianta ha
anche altre importanti proprietà.
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Primula, la pianta del cuore
La
forma non mente: non è un caso che la primula abbia una gialla corolla che
ricorda un cuore… Il suo macerato glicerico è infatti molto efficace in
campo vascolare e cardiaco. Mentre infusi e decotti ci proteggono da
raffreddori primaverili.
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