Geloni

Bagni ai piedi e alle mani
I geloni sono lesioni da freddo dovuti alla carenza di sangue nelle estremità. Il freddo, provocando una vasocostrizione, riduce la circolazione periferica che deve essere invece ripristinata. I tessuti possono infiammarsi con edema, gonfiore e congestione venosa.

Si immergono le mani fino ai polsi e i piedi fino alle caviglie per una decina di minuti in acqua mantenuta calda, in cui si siano appena versati 8-10 gocce d’essenza. Paradossalmente, questi bagni parziali sono terapeuticamente più efficaci di quelli totali, forse perché mani e piedi hanno particolari attitudini "riflessologiche" nei confronti dei vari organi del corpo. I pediluvi sono particolarmente indicati in casi di cefalee, nevralgie, sindromi mestruali, e stitichezza. In genere contrastano gli effetti del sov-raffaticamento e, visti i ritmi stressanti della vita di oggi, si rivelano una pratica igienica raccomandabile a tutti.
Gli o. e. sono pur sempre "farmaci" proprio nel significato che gli antichi davano a questo termine utilizzandolo per dire "rimedi" o "veleni", ben consci che un vero potere può essere positivo o negativo a seconda di come lo si impiega o vi si ricorre. Per questo l’uso puro di queste essenze è di competenza dell’aromatera-pia in senso stretto, ma di questo argomento ne riparleremo forse nel prossimo giornale.
Diamo adesso una breve lista di piante da cui si estraggono gli o. e., tenendo ben presente di non eccedere con il dosaggio e la percentuale di oli per coloro che volessero provare ad usarli.
Tisane e impacchi alle erbe svedesi aiutano chi è ipersensibile al freddo a tenere sottocontrollo le fastidiose infiammazioni da freddo ai piedi
oppure ottimo per l´azione vasodilatatrice l´amaro di erbe svedesi Maria Treben. E´ consigliabile prendere l´amaro per via orale (un cucchiaino da caffè tre volte al dì) oltre ad applicarlo direttamente sulla parte dolente (15 gocce sui piedi sfregando bene).Con l´amaro di erbe svedesi si possono fare anche impacchi così da aumentarne l´azione vasodilatatrice. Bisogna bagnare la garza con l´amaro, porla sui piedi e avvolgerla con della pellicola per evitare che si muova. La garza va tenuta per qualche ora. Queste erbe si trovano in farmacia o nelle migliori erboristerie.
artemisiaMolto utili per la loro azione riscaldante sono anche pediluvi con acqua e aceto, con l´essenza glicerinata di rosmarino o con l´artemisia. A questi trattamenti è bene associare l´assunzione di tisane calde a base di camomilla, salvia, rosmarino e timo facilitano la circolazione periferica.

Per preparare la tisana bisogna portare ad ebollizione una tazza d´acqua e aggiungervi una delle erbe tra quelle che vi ho consigliato (uno o due cucchiaini). Si spegne poi la fiamma e si lascia quindici minuti in infusione. Dopo aver filtrato con un colino si aggiunge qualche goccia di limone e si dolcifica con miele.

 

APPROFONDIMENTI
se le mani iniziano a screpolarsi e le dita diventano cianotiche dopo l'esposizione al freddo, e' bene preoccuparsi''. Sotto accusa non solo il gelo, ma anche passaggi troppo bruschi dal freddo al caldo. Il problema è essenzialmente legato alla circolazione periferica del sangue, che non funziona in modo ottimale. Vengono colpite soprattutto le estremita': mani, piedi, ma a volte anche naso e orecchie. Cosa fare, dunque? ''Si' a creme protettive particolarmente ricche, al mattino prima di uscire e poi ancora la sera. Ma anche ai guanti, non solo fuori casa''. Per chi ha le mani sensibili, infatti, anche un gesto semplice come lavare i piatti puo' celare insidie. ''Oltre ai guanti di plastica, allora e' bene proteggersi con sottoguanti di filo'', consiglia l'esperto. Da evitare assolutamente gli sbalzi di temperatura. A chi sa di essere a rischio ''il dermatologo puo' suggerire vasodilatatori 'ad hoc'. In caso di geloni - raccomanda Chimenti - e' opportuno consultare sempre lo specialista, anche perche' piu' la situazione e' grave, piu' e' lungo il recupero. Inoltre dietro al problema puo' celarsi un'altra patologia, ad esempio problemi tiroidei''. Dunque occhio alle mani, ''specie se si espongono al gelo nelle ore piu' fredde, magari andando in motorino. Screpolature e cambiamento di colore - conclude - possono essere importanti 'spie' da non trascurare''. .

quel che NON devi fare è bagnarli con acqua troppo calda, nè scaldare direttamente la parte interessata.

sarebbe poi opportuno che ti consigliassi col medico -almeno il farmacista- potrebbe essere necessaria una crema non propriamente lenitiva, a seconda della estensione del fenomeno.

non sottovalutare l'eventuale protrarsi del problema, diventa obbligatorio consultare il medico: i geloni in genere si risolvono con poco, ma a volte sono davvero da curare.

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