Rimedi naturali per i mali di stagione

I rimedi di primavera I rimedi di estate
I rimedi di autunno inverno Erbario
Consigli per tutte le stagioni
  • I RIMEDI DI PRIMAVERA

  • pollineContro i pollini usiamo il polline La pollinosi allergica (rinite e asma bronchiale) si può curare con terapie naturali, riducendo al minimo l´uso di farmaci come cortisone, che ha un forte impatto farmacologico e che a lungo andare può anche creare assuefazione e tossicità.
  • Contro i pollini usiamo il polline
    E´ utile fare una cura preventiva desensibilizzante con il polline entomofilo, cioè quello estratto dagli insetti, che ha un´azione curativa sul polline anemofilo, cioè quello trasportato dal vento e responsabile di allergie. Come mai? L´ape, quando visita un fiore, raccoglie del polline che poi umidifica e impasta con la saliva e il nettare, ottenendo due pallottoline di forma sferica che deposita nel suo alveare. Il polline così ottenuto, chiamato entomofilo, presenta caratteristiche diverse rispetto al polline trasportato dal vento. Gli enzimi digestivi delle api precipitano infatti alcuni allergeni e rendono questo polline protettivo contro i pollini anemofili, stimolando il sistema immunitario intestinale. Affinché questa cura abbia effetto contro la pollinosi bisogna assumere 2 cucchiani di polline al mattino almeno un mese prima della stagione pollinica. Il polline va masticato a lungo. Si può trovare in erboristeria o farmacia. Anche il limone è molto indicato per prevenire la pollinosi. E´ infatti molto ricco di vitamina C che ha una funzione antiallergica e stabilizzante dei mastociti. Oltre ad assumere quotidianamente due bicchieri di spremuta di limone, è anche utile inalarne il succo per rinforzare le prime vie respiratorie, liberandole dal catarro e dal muco. Spremete mezzo limone in una tazzina da caffè e fate inalazioni binarinali, cioè prima con una narice e poi con l´altra. a cura del Dott. Bianchi 13/3/2002

    tarassacoPrimavera, tempo di disintossicazione All´inizio della primavera è utile fare una cura per disintossicarsi da un´alimentazione ricca di grassi e calorie e da una vita eccessivamente sedentaria. Primavera, tempo di disintossicazione
    All´inizio della primavera è utile fare una cura per disintossicarsi da un´alimentazione ricca di grassi e calorie e da una vita eccessivamente sedentaria. Consiglio succhi di carciofo e di tarassaco (acquistabili in erboristeria) che hanno un´azione depurativa. Berne un terzo di bicchiere prima dei pasti, associandovi un´alimentazione sobria. Utile cominciare i pasti con un´insalata di tarassaco condita con olio extravergine d´oliva e limone. Il tarassaco, conosciuto anche come dente di leone, è ritenuto il più completo tra le cicorie selvatiche: i suoi fiori e le sue foglie sono infatti ricchi di vitamine, calcio e ferro. Il tarassaco è per questo considerato un mineralizzante, un depurativo del sangue e un ricostituente generale. In questa stagione potete trovare il tarassaco nei prati in campagna, ma anche nei parchi di città. Dopo esservi accertati che non siano stati utilizzati pesticidi, cogliete le foglie più tenere, lavatele ripetutamente e usatele in insalata. Per far ritornare il vostro corpo in forma dopo il periodo invernale, vi consiglio anche di dedicarvi a un´attività fisica all´aria aperta. Per tanti mesi siamo stati rinchiusi in casa, adesso è la stagione per rinvigorire il nostro corpo. Vi illustro alcuni esercizi che potete fare in giardino, sul balcone o in un parco comunale: TORSIONE LATERALE: lasciando le braccia molli come delle campane ci si volta all´indietro a destra e a sinistra, fissando sempre uno stesso punto. Serve per la mobilizzazione della colonna vertebrale. CIRCONDUZIONI CON LE GAMBE: in posizione eretta sollevate una gamba e fatela roteare. Ogni tre circonduzioni date un calcio verso l´aria. Fate lo stesso con l´altra gamba. a cura del Dott. Bianchi 20/3/2002

  • eleuterococcoCome vincere la spossatezza primaverile  In questa stagione ci sentiamo spesso stanchi. Non preoccupiamoci: non siamo malati. Il nostro corpo cerca semplicemente di recuperare tutte le energie dissipate nei mesi invernali più rigidi.
  • betullaCellulite addio Ormai è tempo di lasciare negli armadi i vestiti pesanti. Il tepore primaverile ci inviata a spogliarci, ed ecco che i piccoli inestetismi, mascherati nell´inverno da ampi maglioni, balzano all´occhio. Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • fiori di tarassacoPrimavera tempo di tarassaco  Il tarassaco è una pianta con una radice a fittone, molto amara, con foglie roncinate (seghettate) e con fiori gialli che poi si trasformano in pappi setolosi soffiati in primavera dai bambini.
    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • orecchioOrecchio: che male! Primavera e autunno sono “stagioni no” per le orecchie, soprattutto per quelle dei bambini: colpi d’aria e sbalzi di temperatura, uniti a raffreddamenti, possono causare fastidiosi dolori d’orecchio che il dottor Bianchi ci spiega come curare, ricorrendo pensate un po’, anche alle cipolle. Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .


     

  • I RIMEDI D'ESTATE

  • rosmarinoPressione bassa? In forma col rosmarino Semplici rimedi naturali a base di rosmarino possono aiutare durante la stagione estiva a dare tono e vigore nei soggetti ipotesi

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • spiaggiaCurarsi col mare

     

    Vi siete mai chiesti perché, al ritorno da una vacanza al mare, vi sentite più in forma? Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • deserto assolatoIl caldo che uccide

     

    Attenzione ai colpi di calore, spesso sottovalutati, ma in realtà davvero pericolosissimi Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • patataContro le scottarture patata e calendula

     

    Avete preso troppo sole e la vostra pelle è arrossata? Formidabile contro le scottature il succo fresco di una patata per la sua azione emolliente e rimineralizzante. Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • arnicaIn montagna con l'arnica

     

    L´arnica è un fiore di un colore giallo-arancione che cresce sulle Alpi sopra i 2000 metri. Raggiunge un´altezza di circa 30 cm. Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • zanzareA caccia di zanzare

     

    Passare una serata estiva in compagnia di una zanzara? Una vera e propria "tortura. Abbiamo chiesto al dottor Roberto Bianchi di Cremona come possiamo proteggerci in modo naturale dai morsi delle zanzare e come curarci. Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • coda di auto in autostradaSconfiggere il mal d'auto

     

    Partire per le vacanze? Non per tutti è una festa. Per chi soffre di mal d´auto, d´aereo o di mare, il viaggio verso la meta tanto desiderata può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • I piedi rifioriscono

     

    Con l´arrivo della stagione estiva anche i piedi reclamano cure e attenzioni. Ecco i consigli del dottor Roberto Bianchi Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • linoSemi di capelli

     

    Il segreto per capelli lucenti e vigorosi? È racchiuso in due semi che risalgono a migliaia e migliaia di anni fa: il lino e il frumento. Col loro olio massaggiamoli: li proteggeremo così in città da smog e inquinamento e al mare dal sole e dall’acqua salata. Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • I RIMEDI DI AUTUNNO INVERNO

  • Cestino di ricottaLa ricotta sulla gola

    Il mal di gola è spesso il primo segnale che ci avvisa dell´arrivo dei batteri patogeni. È necessario debellarli prima che, passando per le vie respiratorie, prolifichino e causino cadute influenzali.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • eucaliptoLe piante contro il raffreddore

    Per combattere il raffreddore è molto utile la tisana di foglie di timo ed eucalipto, foglie ricche di olii essenziali che hanno un´azione disinfettante, battericida e mucolitica.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • Il vapore contro la sinusite

    Il vapore è un mezzo utile e semplice per debellare oltre alla sinusite anche bronchiti, faringiti e raffreddori.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • artemisiaI geloni si combattono con le erbe svedesi

    Tisane e impacchi alle erbe svedesi aiutano chi è ipersensibile al freddo a tenere sottocontrollo le fastidiose infiammazioni da freddo ai piedi

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • calendulaAl sole con la calendula

    La calendula ottima per le screpolature e per l´abbronzatura

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • Febbricitanti? Pronto soccorso naturale

    Tutto quello che dovete sapere per affrontare la febbre senza ricorrere a farmaci e antibiotici

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • termometroTutto quello che c'è da sapere sulla febbre

    Raffreddati? Febbricitanti? Per non perdere una giornata di lavoro, un´ora di sport, una cena con gli amici meglio affidarsi agli antibiotici che in una nottata ci rimetteranno in sesto. Non è forse così che siamo stati abituati a pensarla? Il dottor Bianchi ci spiega invece che la febbre è un´arma preziosa.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .


     

  • bosco d'invernoGelo sfidato, viso salvato

    Mani screpolate? Viso arrossato? Ecco come proteggere la nostra pelle nella stagione invernale.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • piediFregare e spazzolare: i segreti per piedi caldi

    In questa stagione il freddo si fa sentire e spesso fa soffrire i nostri piedi.
    Ecco alcuni rimedi contro i piedi freddi

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • sciatoreContusioni sugli sci? Ottimi arnica e iperico

    Qualche caduta di troppo sulle piste? Il dottor Roberto Bianchi ci illustra come applicare arnica e iperico sulle parti dolenti dopo una giornata di sci.
      Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

    CONSIGLI PER TUTTE LE STAGIONI

  • frizione fredda sulle bracciaFrizione fredda, la ginnastica circolatoria

    La frizione fredda è una terapia idroterapica naturale. Risale a molti secoli fa quando era comunemente utilizzata come pratica di auto lavaggio in quanto non necessita di acqua corrente. E´ stata poi nobilitata da vari autori tra cui Lazaeta e Kneipp e oggi viene considerata ottima per mantenere una buona igiene vascolare.
    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • tazza con tisanaLa tisana, fonte di benessere

    Le tisane sono il preparato fondamentale in ambito fitoterapico. Vanno preparate con piante medicinali fresche o essiccate (non conservate oltre i 18 mesi) per avere il massimo dei principi attivi quali olii essenziali, tannini, mucillagini, glucosidi, alcaoidi, amari, vitamine, sali minerali e oligoelementi.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • argillaCurarsi con l'argilla

    Innumerevoli sono le proprietà benefiche dell´argilla, utilizzata come rimedio contro varie patologie fin dalla più remota antichità.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .


     

  • mano nell'argillaL'argilla sulla pancia

    Il cataplasma d´argilla è un semplice rimedio, facile da preparare che vi permetterà di sfruttare le ottime proprietà terapeutiche di questa sostanza minerale.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .


     

  • intestinoLa colite

    Stress e cattiva alimentazione sono alcune delle cause scatenanti della colite che, nelle sue forme più lievi, può essere curata con semplici rimedi naturali. Ce li illustra il dr. Roberto Bianchi.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • verduraIl colesterolo: combattiamolo per prevenire l’aterosclerosi

    Con una corretta alimentazione e con preparati naturali il colesterolo ha le ore contate. Abbassandolo entro i limiti vivremo più serenamente senza temere infarti o ictus.

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • occhioUna palestra per gli occhi

    Chi l’ha detto che solo i nostri bi e tricipiti meritano di essere rinforzati con esercizi quotidiani? Il lavoro sedentario davanti a un terminale video indebolisce anche i muscoli del bulbo oculare che, per ritornare a buone prestazioni, devono essere allenati proprio come un qualsiasi altro muscolo. Ecco quali esercizi compiere

    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • camomillaInsonnia addio

    Ecco come prendere sonno con tranquillità, senza ricorrere a trattamenti chimici.
    Generalità estrazione, qualità
    Che cosa sono le essenze o più propriamente gli "oli essenziali"? Non sono altro che i principi aromatici contenuti nei vegetali e che si possono ricavare per distillazione. Queste sostanze oleose, non solubili in acqua (però lo sono in alcool, etere o solvente) sono dotate di elevata volatilità, perciò tendono a passare con molta facilità allo stato gassoso. Nelle piante le cellule che le immagazzinano, possono trovarsi un po’ da tutte le parti, nei fiori, nelle foglie, nelle gemme, nei semi, nei frutti e persino nel legno e nelle radici.
    Tecniche di estrazione

    Le uniche tecniche di estrazione che danno prodotti adatti e consentiti dalla legge per un uso terapeutico, sono la distillazione in corrente di vapore d’acqua e la spremitura. Distillazione in corrente di vapor d’acqua E’ a tutt’oggi il metodo principale per ottenere un prodotto di qualità. La materia vegetale da distillare cede al vapore le sue sostanze volatili che, dopo la refrigerazione, si separano di nuovo e possono essere raccolte in preziose goccioline: gli oli essenziali.
    Spremitura o pressatura

    E’ il metodo che si adotta per ottenere gli oli essenziali contenuti nella scorza degli agrumi. Un tempo eseguita normalmente, questa operazione oggi è affidata ad apposite macchine che estraggono contemporaneamente il succo dei frutti e l’essenza dalle scorze. La qualità è un requisito importante e nel caso delle essenze è addirittura "essenziale" (scusate il gioco di parole); se è vero che tutti i vegetali producono sostanze aromatiche è d’altra parte infinito il numero delle varianti in rapporto al genere, alla specie e alla varietà della pianta, alla composizione, all’altitudine e all’esposizione del suolo dove cresce; inoltre influiscono il clima e gli agenti atmosferici. Un altro aspetto importantissimo è legato al ciclo vitale della pianta stessa, per cui si parla di "momento balsamico" per indicare il periodo di massima concentrazione dei principi odorosi. Questo momento magico può variare in relazione alla diversa parte della pianta (foglie e fiori per esempio) o a seconda dell’ora del giorno.
    Conservazione

    Il calore, la luce, l’aria e l’umidità possono compromettere la qualità delle essenze. E’ dunque necessario conservarle in recipienti in vetro scuro ermeticamente chiusi e in un ambiente fresco e asciutto.
    I molti usi degli oli essenziali

    Sono molteplici le opportunità di impiego che gli o. e. offrono, al di là degli usi industriali, a chi vuole servirsene "attivamente". Ciò significa farsi carico in prima persona della cura di sé, non solo nel significato restrittivo di porre riparo a eventuali disturbi e malanni, ma anche adoperandosi per prevenirli.
    Aggiunti all’acqua

    Semplici e alla portata di tutti, la pratica di versare uno o più o. e. nell’acqua soddisfa le svariate esigenze di ordine igienico, cosmetico e terapeutico. .

  • brocca e bicchiere di kefirEterna giovinezza col kefir del caucaso

    Volete vivere a lungo, godendo possibilmente di buona salute? Beh, nell´attesa che la scienza metta a punto qualche terapia a base di ingegneria genetica, non vi resta che imitare gli abitanti del Caucaso che da millenni bevono

| Homeoroscopo | documenti | svaghi | curiosità | casa | viaggi |